Aumentano le probabilità di un nuovo episodio già nei prossimi mesi.

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Agli inizi del mese il Climate Prediction Center della NOAA ha aggiornato le proprie proiezioni relative ai maggiori indici climatici e ha indicato una probabilità di circa il 50% che durante l’estate prenda avvio un nuovo episodio di El Niño, ovvero il periodico intenso riscaldamento della superficie del Pacifico Tropicale con importanti conseguenze sulla circolazione atmosferica a scala planetaria.

Come mostra l’immagine, gli esperti della NOAA stanno infatti seguendo con grande attenzione la grande massa di acqua calda confinata sul bordo occidentale del Pacifico Tropicale (Pacific Warm Pool) perché nell’ultimo periodo ha cominciato a “scivolare” verso est invadendo settori via via maggiori di questo Oceano.

Se ciò dovesse davvero avvenire ci sarebbero ripercussioni anche in Italia, ma non nell’immediato. Benché diversi studi abbiano dimostrato la capacità del Niño di influenzare le nostre stagioni estive rendendo l’Anticiclone Nord-Africano più invadente e insistente, e quindi le ondate di caldo più numerose, intense e durature, perché ciò avvenga El Niño deve essere presente già durante la primavera precedente.

Insomma, se anche si sviluppasse già a inizio estate 2014, El Niño non farebbe comunque in tempo a innescare nell’atmosfera tutti quei meccanismi capaci di influenzare già la prossima estate. Se invece l’episodio di Niño – come è probabile – dovesse poi insistere per almeno 12 mesi ed essere quindi in atto anche nella primavera del prossimo anno, allora con grande probabilità in Italia l’estate 2015 potrebbe rivelarsi estremamente calda e asciutta. Tutto però dipende, come scritto all’inizio dell’articolo, dal fatto che effettivamente nei prossimi mesi El Niño torni a sconvolgere il Pacifico Tropicale…

Secondo gli esperti del CPC della NOAA crescono le probabilità che nei prossimi mesi prenda avvio un nuovo evento di Niño, grande fenomeno climatico in grande di influenzare fortemente anche l’estate italiana. A farne le spese però non sarà l’estate di quest’anno quanto piuttosto quella del 2015. Scopri il perché alla sezione articoli o clicca qui.